DIAGNOSI PRECOCE DI DISPLASIA DI ANCA E GOMITO

Che cos’è?
La displasia dell’anca consiste in una malformazione dell’articolazione coxo-femorale (anca) mentre la displasia del gomito consiste in una mancata congruenza tra omero e radio/ulna. Sono patologie che si sviluppano durante la crescita del cane. L’anca è un’articolazione formata dalla testa del femore e dall’acetabolo; schematicamente, questa articolazione, può essere paragonata ad una sfera che ruota all’interno di una coppa.
Nel cucciolo affetto da displasia, la mancata congruenza tra questi capi articolari e l’instabilità che ne deriva, provoca, con il passare del tempo, un’artrosi cronica progressiva e dolorosa, talvolta invalidante per il soggetto colpito.

Come si manifesta?
Le manifestazioni cliniche differiscono in relazione alla gravità della patologia. L’esordio è caratterizzato da zoppia di grado variabile a seconda del quadro clinico. Il cane zoppica perché si ha un attrito delle superfici articolari che causa dolore. Il problema si presenta maggiormente a freddo quando il cane inizia l’attività fisica, con il proseguire del movimento la zoppia migliora. Con il passare del tempo, aggravandosi la situazione generale, il cane zoppicherà sempre di più, i suoi movimenti diventeranno sempre più impacciati e macchinosi e i soli gesti di alzarsi e sdraiarsi gli richiederanno notevoli sforzi.

Come prevenire?
La displasia non è presente dalla nascita perché l’articolazione si conforma in modo anomalo durante il periodo della crescita. Mentre l’assenza della displasia può essere accertata solo dopo il completamento dello sviluppo scheletrico (un anno per la maggior parte delle razze e un anno e mezzo per quelle di taglia gigante), la presenza della displasia o dei segni che mostrano lo sviluppo della malattia stessa possono essere accertati già durante la crescita del cane. La displasia dell’anca può essere pertanto diagnosticata già nei primi mesi di vita del cane. Attorno ai tre mesi e mezzo appaiono le prime alterazioni articolari che consentono al medico veterinario di stabilire con una buona accuratezza l’eventuale tendenza del cucciolo a sviluppare una condizione patologica dell’anca. Nelle forme ancor più gravi, dove le teste femorali appaiono completamente lussate, la diagnosi può essere eseguita ancor prima. Di frequente i cani non vengono controllati precocemente solo perché figli di genitori non colpiti da displasia o perché non manifestano nessuna sintomatologia evidente. Molto raramente il cucciolo all’età di 3-4 mesi manifesta dei sintomi clinici riferibili a displasia, anche se gravemente affetto, sia per il peso corporeo ancora ridotto, sia per la capacità della cartilagine articolare di sopportare gli insulti iniziali. Il fatto di discendere da genitori sani non garantisce al cucciolo di esserlo a sua volta, per la complessità della trasmissione poligenetica. Tutti i cuccioli appartenenti ad una razza a rischio, quindi, andrebbero controllati molto precocemente in modo da poter verificare un’eventuale loro tendenza alla displasia e provvedere a limitarne lo sviluppo. Le razze a maggior rischio di displasia dell’anca sono quelle di taglia grande e gigante tra le quali segnaliamo, per incidenza e per diffusione della razza nel nostro paese, il Pastore Tedesco, i Retrievers, il Rottweiler, il Dogue de Bordeaux, il Cane Corso, il Boxer e in generale tutti i molossoidi e le razze giganti. I più colpiti da displasia del gomito sono senza dubbio i Golden Retrievers, i Labrador e i loro incroci. La valutazione precoce dell’articolazione coxofemorale e del gomito consiste in un esame ortopedico dettagliato, comprendente una valutazione clinica mediante palpazione e uno screening radiografico statico e dinamico finalizzati ad individuare, già in tenera età, i segni iniziali della malattia. Per eseguire la valutazione è sufficiente una leggera sedazione che impedisca al cucciolo di opporre resistenza alle manualità dell’operatore.