Prevenzione Cardiologica

Prevenzione Cardiologica

L’obiettivo della prevenzione con la diagnosi precoce delle malattie cardiologiche ha come finalità
 Tutelare la salute degli animali e promuovere l’insegnamento dei problemi a proprietari ed allevatori
 Favorire gli screening di razza
 Fornire informazioni e collaborare con le Istituzioni ed Associazioni di razza per consentire il controllo delle malattie con base genetica:
Stenosi sottovalvolare aortica
Stenosi della polmonare
Persistenza del dotto arterioso
Displasia della tricuspide
Miocardiopatie dilatative
Miocardiopatia aritmogenica del ventricolo destro
Malattia degenerativa mitralica
Patologie del ritmo
Miocardiopatia ipertrofica felina

Strumento cardine della prevenzione è l’ecocardiografia: metodica che permette tramite gli ultrasuoni di visualizzare le strutture cardiache e vasi sanguigni connessi permettendo precise misurazioni di tali strutture per confrontarle con i valori di normalità descritti dalla letteratura scientifica.
In aiuto dell’ecocardiografia, la Clinica Veterinaria Foce si è recentemente dotata di un apparecchio Holter, che permette la registrazione del tracciato ecg di cane e gatto per 1-2 giorni o anche una settimana con lo scopo di identificare e monitorare la frequenza di aritmie altrimenti non diagnosticabili durante il canonico elettrocardiogramma effettuato in clinica. Le indicazioni per l’esecuzione dell’esame Holter sono:
 Screening di razza
 L’indagine del sintomo sincope, per individuarne una causa aritmologica
 Tutti quei casi in cui si riscontra un’aritmia in cui si ha il sospetto possa determinare un rischio per l’animale

Di seguito si riportano i protocolli di screening per ogni singola patologia cardiaca con annesse liste delle
razze canine o feline più a rischio

1. Stenosi sottovalvolare aortica

La razza maggiormente a rischio per lo sviluppo di questa patologia è il Boxer, ma si può riscontrare anche nel Dogue de Bordeaux, Terranova, Golden Retriever, Rottweiler e Pastore Tedesco. La malattia consiste in un restringimento di varia entità della valvola aortica che determina un’ostruzione all’efflusso di sangue. Se il restringimento è notevole il tessuto miocardico si ipertrofizza e nelle fasi terminali della malattia può perdere la proprio capacità contrattile e determinare disfunzione sistolica e dilatazione ventricolare. La diagnosi precoce di questa malattia può, tramite una terapia farmacologica, ritardarne l’evoluzione tramite beta-bloccanti. La patologia si sospetta con il riscontro di un soffio cardiaco in un soggetto giovane di una razza predisposta ma è anche possibile che non si rilevabile in caso di stenosi lieve. L’esame ecocardiografico va eseguito all’anno di età e in caso di diagnosi viene eseguito un monitoraggio nel tempo con ecografie di controllo.

2. Stenosi della polmonare
Le razze maggiormente a rischio sono il Bulldog Inglese e Bouledogue Francese ma può essere riscontrata anche nel Boxer, nel Pittbul e nell’ American Staffordshire. La malattia consiste in un restringimento di varia natura della valvola polmonare che, come nel caso della stenosi subaortica di cui ha un’evoluzione simile ma a carico del ventricolo di destra, determina un’ostruzione all’efflusso di sangue verso il circolo polmonare. La malattia si sospetta in cuccioli specialmente di razze predisposte che presentano un soffio cardiaco e l’esame ecocardiografico deve essere eseguito il più rapidamente possibile. In base alla tipologia del restringimento è possibile una risoluzione chirurgica del problema attuabile in centri specialistici mentre in attesa di intervento o in caso non fosse attuabile è possibile somministrare beta-bloccanti per ritardare l’evoluzione del rimodellamento cardiaco.

3. Persistenza del dotto arterioso
Colpisce più frequentemente soggetti di sesso femminile, e le razze maggiormente predisposte sono il Pastore Australiano, Pastore Tedesco, Terranova, Barbone nano e toy, Maltese, Chihuahua, Cavalier King Charles Spaniel e Yorkshire Terrier. Consiste nella mancata regressione dopo la vita fetale di una comunicazione vascolare tra l’aorta e l’arteria polmonare determinando quindi un ricircolo di sangue patologico che determina sovraccarico del cuore di sinistra. La patologia viene sospettata quando si riscontra un soffio cardiaco sisto-diastolico in un cucciolo con focolaio di auscultazione molto craniale. La diagnosi si effettua con l’ecocardiografia e deve essere il più precoce possibile in quanto spesso è possibile una risoluzione chirurgica o interventistica. Più avanzata è l’età della diagnosi e maggiori sono le probabilità che le modificazioni strutturali acquisite a causa del difetto non regrediscano dopo l’intervento.

4. Displasia della tricuspide e della mitrale

Sono predisposti soggetti di grossa-media taglia come Alano, Pastore Tedesco, Golden Retriever, Terranova e Dalmata per la displasia della valvola mitrale mentre la razza più rappresentata per la displasia della tricuspide è il Labrador Retriever. Si presentano come anomalie di varia natura agli apparati valvolari atrioventricolari che possono determinare grave rimodellamento cardiaco. La diagnosi è ecocardiografica e in caso di stenosi valvolare è possibile ricorrere a terapia interventistica.

5. Miocardiopatia dilatativa
Presente principalmente nelle razze canine Dobermann Pinscher, Alano, Terranova e Irish Wolfhound. Caratterizzata da una diminuzione progressiva della funzione contrattile e da conseguente dilatazione del ventricolo sinistro. In alcuni casi la malattia è caratterizzata dalla presenza di aritmie ventricolari che possono o meno essere associate a segni di disfunzione sistolica. Andrebbero sottoposti ad indagine ecocardiografica tutti i cani di razze predisposte al compimento del terzo anno d’età e in caso di esito negativo andrebbe eseguito un controllo annuale mentre in caso di rilievo border line i soggetti andrebbero ricontrollati dopo 6 mesi.
Come complemento dell’esame ecocardiografico si sottopone il paziente ad esame Holter annuale. E’ anche possibile la misurazione delle troponine cardiache che in caso di riscontro elevato fanno propendere per la diagnosi ma solo come collaterale a ecocardiografia e Holter.

6. Malattia degenerativa mitralica
E’ la malattia cardiologica di più frequente riscontro in medicina Veterinaria, le razze maggiormente predisposte sono tutte le razze di piccola taglia come Yorkshire Terrier, Barboncino, Maltese, Shi-tzu, Bassotto ma può colpire anche razze di taglia grande come il Pastore Tedesco. Un discorso a parte merita il Cavalier King Charles Spaniel che ha una particolare predisposizione a questa malattia, rilevabile nella maggior parte dei soggetti a partire dal quinto anno d’età. La patologia consiste nella degenerazione con l’avanzare dell’età dell’apparato fibrocartilagineo della valvola mitrale con deformazione della stessa. Tale deformazione determina un’insufficienza della valvola con la presenza di un rigurgito di sangue sistolico in atrio di sinistra che a seconda dell’entità può determinare ingrandimento atriale e successivamente ventricolare fino ad arrivare all’edema polmonare. La malattia viene sospettata con il riscontro di un soffio all’auscultazione cardiaca e la diagnosi viene effettuata tramite l’aiuto dell’ecocardiografia. La patologia potrebbe essere presente anche senza il riscontro di un soffio e andrebbero sottoposti ad esame ecocardiografico tutti i soggetti predisposti a partire dal settimo-ottavo anno di età. Nel Cavalier King l’evoluzione della malattia è molto rapida e la prima ecocardiografia andrebbe eseguita al compimento del quinto anno d’età e ripetuta annualmente anche in caso di esito negativo. Nella fase asintomatica della malattia, in base ai riscontri ecocardiografici, è possibile somministrare una terapia che prolunghi il più possibile tale fase.

7. Patologie del ritmo
Esistono malattie su base genetica che determinano una malformazione dell’anatomia dell’apparato di conduzione dell’impulso elettrico cardiaco. Se opportunamente sospettate e trattate possono prolungare la vita dell’animale ed evitare problematiche come la morte cardiaca improvvisa. Lo strumento cardine per la diagnosi e la successiva impostazione di una terapia per tali malattie è il monitoraggio Holter.
Di seguito una lista dei disturbi del ritmo ereditari più frequenti nel cane
 Tachicardia ventricolare ereditaria del Pastore Tedesco (4-18 mesi d’età)
 Cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro del Boxer e del Bulldog Inglese
 Sindrome del seno malato dello Schnauzer Nano e del West Highland White Terrier
 Silenzio atriale persistente o distrofia atrioventricolare dello Springer Spaniel e del Bobtail
 Tachicardia atrioventricolare ortodromica reciprocante del Labrador e del Boxer
 Fibrillazione atriale dell’Irish Wolfhound
 Tachicardia atriale del Dogue de Bordeaux

8. Miocardiopatia ipertrofica felina
La Miocardiopatia ipertrofica è la patologia cardiaca acquisita su base genetica più comune nel gatto. E’ una patologia ereditaria descritta in diverse razze feline e negli incroci. Nel Maine Coon e nel Ragdoll è stata identificata la mutazione genetica responsabile della cardiopatia. Oltre alle razze precedentemente citate sono predisposte le razze: Persiano, British shorthair, Certosino, Sphinx e Bengala. Dal punto di vista fisiopatologico, la CMI è caratterizzata da un ispessimento inappropriato del miocardio ventricolare, specialmente a carico del ventricolo sinistro. L’ipertrofia può essere generalizzata oppure limitata ad alcune porzioni del setto interventricolare o della parete libera del ventricolo sinistro o ai muscoli papillari. A questa condizione possono essere associati il movimento anteriore della valvola mitralica (SAM) stenosi dinamica dei tratti di efflusso del ventricolo sinistro o destro, disturbi del ritmo, fenomeni tromboembolici.
La diagnosi della CMI è basata essenzialmente sull’esame ecocardiografico e sull’esclusione delle altre cause di ipertrofia ventricolare sinistra (disidratazione, stenosi aortica, ipertensione sistemica, ipertiroidismo, ipersomatotropismo). Si consiglia di testare la prima volta il gatto ad 1 anno di età e poi annualmente fino all’età di 3 anni. Se il soggetto è negativo si consiglia comunque un ulteriore controllo all’età di 5 anni. Per i soggetti che presentano un quadro equivoco o un consanguineo* (fratello, sorella, genitori) con CMI, è consigliato un ulteriore controllo ad 8 anni. Tutti i gatti con diagnosi di CMI dovrebbero essere esclusi dalla riproduzione. La prevenzione con la diagnosi precoce di questa patologia è fondamentale per iniziare una terapia il più rapidamente possibile ritardando l’evoluzione della stessa e nel prevenire complicanze gravi e spesso fatali come il tromboembolismo arterioso. Purtroppo a differenza del cane, un gatto cardiopatico può non manifestare nessun sintomo, segno clinico, alterazione radiografica o elettrocardiografica fino al momento dello scompenso cardiaco o del tromboembolismo arterioso. Solamente l’ecocardiografia può mostrare o quantomeno far sospettare le alterazioni tipiche di questa patologia. Sono anche possibili test genetici eseguiti da laboratori specializzati per il riscontro del gene mutato nelle
razze Maine Coon e Rag-doll, oltre all’analisi dell’ NT-proBNP che in un gatto in cui si sospetti uno scompenso cardiaco con presenza di versamenti è molto affidabile nell’escludere un origine cardiaca del problema anche se l’esame collaterale principe è e rimane l’ecocardiografia.

La Clinica Veterinaria Foce segue le linee guida FSA per il controllo e la diagnosi precoce della malattie cardiache.

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